STATUTO

dell’associazione culturale denominata

Diforidi

così come modificato dall’Assemblea dei Soci riunita in sede straordinaria a Caldiero (VR) in data 28 gennaio 2015

Art. 1 – Denominazione – Sede – Durata

E’ costituita, ai sensi dell’art. 36 del Codice Civile, un’associazione denominata “Diforidi”, ente non commerciale senza fine di lucro.
L’associazione ha sede in Caldiero, in Viale della Resistenza 15/b , è amministrativamente indipendente, apartitica e aconfessionale, non ha fini di lucro.

La sua durata è illimitata e connessa al perpetuarsi dello scopo.

Art. 2 – Scopi dell’Associazione

L’Associazione, senza discriminazioni di carattere religioso e di razza, nonché senza fini di lucro, ha per scopo primario l’ideazione, la realizzazione e la promozione di attività culturali nei settori dell’arte, dell’ecologia, dell’informazione, dello sport, della tecnologia, dello spettacolo e del turismo; la pratica e la promozione delle attività suddette, delle forme di espressione della persona e di tutte le arti in genere che vengono usate come strumenti che favoriscano la creatività individuale e/o collettiva, contribuendo allo sviluppo culturale, morale e civile dei cittadini in genere. Verranno particolarmente risaltati i valori della collaborazione, dell’equità, della creatività e della sensibilità nel rispetto dell’ambiente.

In tal senso l’Associazione potrà compiere tutte le operazioni contrattuali e di servizi connesse con gli scopi sociali che saranno ritenute dal Consiglio Direttivo necessarie ed utili per il conseguimento dello scopo stesso.
In particolare, l’Associazione potrà favorire l’estensione di attività culturali e ricreative e di forme consortili tra circoli ed altre organizzazioni.

L’Associazione può, infine, provvedere alla vendita dei beni e dei servizi che la stessa dovesse produrre o acquisire nell’ambito della propria attività, sempre nei limiti dei costi specifici sostenuti per la loro produzione.
Per il raggiungimento dello scopo sociale può reperire o gestire fondi, attrezzature e immobilizzazioni.

Sono espressamente escluse dallo scopo sociale finalità lucrative.

Art. 3 – Soci

Sono soci dell’associazione culturale Diforidi tutti coloro che, all’atto dell’accoglimento della domanda, aderendo al presente Statuto, richiedano la tessera sociale, versando la quota associativa. La qualifica di associato è personale e non trasmissibile per nessun motivo e titolo, neppure per successione. La durata della qualifica di associato è annuale, dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno solare.

E’ espressamente vietata la durata temporanea del rapporto associativo. Tutti i soci hanno parimenti diritto elettorale attivo e passivo.
L’associazione è aperta a tutte le persone fisiche e giuridiche che ne facciano richiesta scritta. Per i minorenni è necessaria l’approvazione esplicita e scritta di almeno un genitore, il quale espleterà il diritto di voto per conto del figlio minorenne.

Sono istituite cinque categorie di soci:

  • –  soci ordinari, coloro che saranno ammessi dal Consiglio Direttivo e che verseranno la quota associativa, il cui importo e stabilito di anno in anno e approvato dall’Assemblea;
  • –  soci sostenitori, coloro che, volendo dare un aiuto all’associazione per il perseguimento degli scopi sociali, versino una quota associativa superiore a quella ordinaria o mettano a disposizione dell’associazione, senza corrispettivo alcuno, beni o servizi utili a sostenere le attività che la stessa promuove;
  • –  soci onorari, coloro che, per particolari meriti legati alla diffusione della cultura o delle arti letterarie o musicali, siano ritenuti dal Consiglio Direttivo degni di essere iscritti d’ufficio e senza particolari formalità d’accettazione;
  • –  basi associative affiliate, ovvero associazioni senza fini di lucro o associazioni culturali affini, mediante associazione da rinnovarsi annualmente, purché accettino il presente statuto;L’adesione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, che valuta anche le domande di ammissione pervenute; in caso di diniego, il richiedente cui sia stata negata l’adesione può, entro 30 giorni, fare appello all’Assemblea, che delibera in via definitiva.

L’appartenenza ad una qualsiasi delle categorie di soci previste dal presente Statuto attribuisce:

a) il diritto a partecipare all’attività associativa;
b) il diritto di voto per l’approvazione del bilancio o rendiconto annuale;
c) ogni carica prevista dal medesimo.
Tutti gli associati sono tenuti a versare la quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea dei Soci.
I soci decaduti o esclusioni potranno in ogni caso fare appello entro 30 giorni dalla notifica all’Assemblea dei Soci, che decide in via definitiva, per l’eventuale rivalutazione della controversia.
I versamenti a qualsiasi titolo effettuati da soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati. La quota, o contributo associativo, non è mai rivalutabile e non può essere trasmessa a terzi neppure agli eredi in caso di morte.

Art. 4 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione: – il Presidente;
– il Vice Presidente;
– il Tesoriere;

– il Consiglio Direttivo;
– l’Assemblea dei Soci;
Tutte le suddette cariche si intendono onorifiche e non danno luogo a compenso alcuno, salvo quanto eventualmente stabilito dall’Assemblea in casi eccezionali e salvo il rimborso delle spese necessarie sostenute nello svolgimento del mandato. Per i singoli membri del Consiglio Direttivo l’Assemblea può stabilire un’indennità di carica.
I membri degli organi sociali restano in carica 1 (uno) anni e sono rieleggibili.

Art. 5 – Il Presidente

Il Presidente viene eletto tra i soci dall’Assemblea, la prima volta all’atto della costituzione e successivamente decorso l’anno di vigenza della carica.
Il Presidente ha il potere di rappresentanza dell’Associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo, di cui è membro di diritto, e coordina l’attività associativa.

Il Presidente firma tutte le disposizioni riguardanti incasso e pagamento di somme e può delegare i membri del Consiglio Direttivo a firmare in sua vece.
Ha il dovere di convocare l’Assemblea almeno una volta ogni anno, in occasione dell’approvazione del bilancio e dell’eventuale rinnovo delle cariche sociali.

Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni in caso di assenza o impedimento dello stesso. Il Presidente potrà delegare una terza persona tra i membri del Consiglio a rappresentarlo per l’ordinaria amministrazione.

Art. 6 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo che cura tutta l’attività associativa ed è composto da tre a venti membri eletti dall’Assemblea tra i soci che partecipano attivamente alla vita dell’Associazione. Dura in carica un (1) anno e i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e fissa la responsabilità di tutti i consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il perseguimento dei fini sociali.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogniqualvolta lo ritenga necessario il Presidente o lo richieda la maggioranza dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo:

  1. a)  formula il programma delle attività sociali previste dallo Statuto;
  2. b)  cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  3. c)  redige il rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente e lo sottoponeall’Assemblea per approvazione entro 120 giorni dalla fine dell’anno sociale stesso;
  4. d)  stipula gli atti ed i contratti di ogni genere inerenti alle attività sociali;
  5. e)  redige il regolamento interno;
  6. f)  delibera su eventuali compensi o rimborsi spese da assegnare ai soci che prestano lapropria opera attiva a favore dell’associazione e delle sue attività;
  7. g)  stabilisce l’importo delle quote associative, che potranno essere differenziate in ragionedelle diverse categorie di soci e di soggetti affiliati; l’importo delle quote sarà sottoposto adapprovazione dell’Assemblea;
  8. h)  stabilisce la gamma e la tipologia degli eventuali servizi da offrire agli associati e ai soggettiaffiliati.

Nell’esercizio delle sue funzioni, il Consiglio Direttivo può avvalersi di commissioni di lavoro da esso nominate, anche formate da persone estranee al Consiglio medesimo; i componenti di tali commissioni possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art. 7 – L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è composta dai soci e dai rappresentanti dei soggetti affiliati, i quali hanno i medesimi diritti di intervento e di voto. Il voto viene espresso per alzata di mano. Hanno, quindi, diritto a partecipare all’Assemblea, sia che deliberi in sede ordinaria che straordinaria, i soci appartenenti a tutte le categorie individuate nel presente Statuto, tutti con il medesimo diritto di voto, oltre a tutti i membri degli organi associativi, i quali, se non sono soci, non hanno diritto di voto.

Le deliberazioni adottate in conformità al presente Statuto ed a maggioranza dei voti sono obbligatorie per tutti i soci, anche se assenti o dissenzienti.
L’Assemblea è ordinaria o straordinaria.
L’Assemblea ordinaria:

a) nomina i membri del Consiglio Direttivo, il Presidente e il Vice-Presidente, il Tesoriere;

  1. b)  approva il programma annuale e pluriennale di iniziative, attività e interventi straordinari sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
  2. c)  approva il bilancio preventivo e consuntivo e il rendiconto patrimoniale;

d) decide sulle eventuali irregolarità riscontrate dal Tesoriere.

L’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti alla seduta e in prima convocazione necessita di un quorum costitutivo pari al 50% + 1 degli associati iscritti; in seconda convocazione si ritiene regolarmente costituita e atta a deliberare a maggioranza assoluta qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro il 31 agosto mediante avviso contenente l’indicazione almeno una settimana prima della data fissata e sarà, inoltre, divulgato a tutti i soci a titolo personale tramite ogni altra forma di comunicazione che il Consiglio Direttivo ritenga idonea al fine di garantirne la diretta e personale conoscenza e comprovarne l’invio. Dovrà essere, inoltre, garantita un’idonea divulgazione delle deliberazioni assembleari assunte.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto. Delibera a maggioranza dei presenti alla seduta e necessita di un quorum costitutivo pari al 50% + 1 degli associati iscritti, alla data della delibera, nel libro soci di cui all’art. 11 del presente Statuto in prima convocazione; in seconda convocazione si ritiene regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Il socio che non potesse intervenire personalmente può conferire delega ad un altro socio. Il numero massimo di deleghe conferibili al singolo socio è tre (3). L’Assemblea è presieduta dal Presidente o per esso dal Vice-Presidente, assistiti da un Segretario nominato tra i presenti.

L’Assemblea Ordinaria o Straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo di propria iniziativa o su richiesta motivata di almeno tre quinti dei soci.

Art. 8 – Il Tesoriere

Il Tesoriere ha una funzione di controllo sull’amministrazione del patrimonio e può essere socio o non socio.
Il controllo dallo stesso esercitato sarà di legalità e di correttezza contabile.
A seguito della verifica, il Tesoriere deve approvare il bilancio consuntivo.

La carica di Tesoriere non è cumulabile con quella di consigliere.

Art. 9 – Patrimonio e risorse

Il patrimonio sociale dell’Associazione è costituito da:

  1. a)  quote associative e di affiliazione ordinarie e straordinarie;
  2. b)  eventuali contributi di soci e di terzi, ivi compresi enti pubblici o privati;
  3. c)  proventi delle manifestazioni e della gestione dell’associazione;
  4. d)  donazioni e lasciti, elargizioni speciali sia di persone che di imprese e di enti pubblici,italiani o stranieri, concessi senza condizioni che limitino l’autonomia dell’Associazione;
  5. e)  beni mobili ed immobili eventualmente acquisiti con il fondo comune associativo;
  6. f)  proventi derivanti da eventuali occasionali attività commerciali.

L’eventuale avanzo di gestione non sarà mai distribuibile direttamente o indirettamente tra i soci, a qualsiasi categoria essi appartengano, e dovrà essere destinato alle finalità istituzionali e/o di pubblica utilità che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune.
La gestione del patrimonio sarà affidata al Consiglio Direttivo, il quale risponderà direttamente della conduzione di ogni attività e dell’impiego del patrimonio associativo nell’annuale seduta di approvazione dell’Assemblea.

Art. 10 – Libri associativi

Per il buon funzionamento dell’Associazione, sono istituiti e posti in essere, oltre agli eventuali libri e registri obbligatori previsti dalle norme di legge e fiscali, i seguenti libri associativi:
– libro degli associati;
– libro dei verbali dell’Assemblea dei Soci;

– libro di cassa.

Art. 11 – Osservanza dello Statuto

Chiunque non osservi lo Statuto, l’eventuale Regolamento Interno o le disposizioni del Consiglio Direttivo si rende responsabile di infrazione disciplinare e potrà incorrere nelle sanzioni previste dall’Art. 3 sulla perdita della qualifica di socio.

Art. 12 – Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’Associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati dall’Assemblea straordinaria con un quorum pari al 50% + 1 dei soci. In caso di scioglimento, la devoluzione del patrimonio, salvo diverse e/o particolari disposizioni di legge eventualmente sopravvenute in materia sarà effettuata verso altra associazione di analoga natura e scopo o per fini di pubblica utilità, dedotte le eventuali anticipazioni fatte dai soci e contabilizzate nell’apposito libro di cassa sottoposto al controllo del Tesoriere.

Art. 13 – Controversie

In caso di controversie legate all’interpretazione del presente Statuto o nascenti dallo svolgimento dei rapporti associativi che riguardino diritti non sottratti dalla legge alla libera disponibilità delle parti, la decisione sarà affidata ad un collegio arbitrale composto di tre membri, due eletti dalle parti contendenti e uno dai due così eletti o, in difetto di accordo, dal Presidente del Tribunale di Verona. Il lodo dovrà essere ammesso entro 60 (sessanta) giorni dalla nomina del collegio arbitrale, il quale prenderà ogni decisione, anche istruttoria, a maggioranza.

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi vigenti in materia.